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simbolo della "festa elettrica" Svantaggi delle grosse centrali termiche Associazione Tutto
iniziò il |
Schónau è un piccolo paese della Foresta Nera nel sudovest della Germania Ha circa 2500 abitanti e il tasso di disoccupazione è circa del 10%. Quando parliamo del progetto energetico di Schónau, ci sono tre cose che vale la pena sottolineare: prima di tutto, la ristrutturazione dell'industria energetica a livello locale in favore di una produzione energetica sostenibile senza energia nucleare; secondo, un nuovo modo di avere a che fare con il denaro, che non è più investito solo dove produce i più alti interessi finanziari, ma che è investito anche nel futuro delle generazioni che verranno; terzo, una nuova idea di democrazia, in cui i cittadini riacquistano responsabilità e il potere di decidere su importanti questioni politiche ed ecologiche.
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Ma partiamo dall'inizio, cioè dal 1986 dopo la catastrofe di Chernobyl. La
ricaduta radioattiva raggiunse la Germania meridionale e molte persone
furono estremamente allarmate da questo. Non sapevano cosa i loro figli
potevano mangiare o se potevano giocare all'aperto come al solito. In
questa situazione si formò il gruppo "Genitori
per un Futuro senza Nucleare". Nuove
ricerche che vengono dall'”Umweltbundesamt” (Dipartimento
dell'Ecologia tedesco) dicono che nelle abitazioni tedesche (per
quanto riguarda TV, videoregistratori, radio, apparecchi telefonici)
e negli uffici l'11% dell'elettricità è consumata da macchine che non
sono in uso al momento ma in stand-by (attesa).
Questo significa sprecare ogni anno tanta elettricità quanta ne viene
consumata a Berlino, la più grande città della Germania.
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Produrre elettricità in grandi centrali termiche è un enorme spreco di energia, poiché si hanno sempre due parti di calore per ogn’una di elettricità (questa è una legge fisica) e il calore normalmente non è usato ma viene immesso nell’ambiente riscaldando i nostri fiumi o l'atmosfera. Con il calore non usato, proveniente da tutte le più grandi centrali della Germania (centrali a combustibile fossile e nucleare), si potrebbe riscaldare ogni casa in Germania e si avanzerebbe ancora un'enorme quantità di calore. Quindi l'elettricità deve essere prodotta in modo decentrato dove possibile, con sistemi rinnovabili - vento, acqua, solare o biomassa - o con impianti di cogenerazione. Gli impianti di cogenerazione (spiegato in modo semplice) sono motori che producono calore ed elettricità in luoghi dove entrambi possono essere usati simultaneamente.
Ci sono piccoli cogeneratori da appena 5,5 Kw di energia elettrica e da 12,5 Kw di energia termica che possono essere usati in appartamenti, forni, ospedali, alberghi e così via, e ci sono grandissimi cogeneratori di energia elettrica in megawatt di grandezza per grandi fabbriche o per il fabbisogno di interi distretti cittadini.
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Associazione "Genitori per un futuro senza Nucleare" Nel 1990 i membri dell'associazione "Genitori per un futuro senza Nucleare" e altri abitanti di Schónau (31 persone, uomini e donne da percorsi di vita diversi) fondarono la loro prima impresa per finanziare ed installare piccole e decentralizzate centrali elettriche.
Questo fu il primo passo nella giusta direzione, poiché non discutevamo più solamente su cosa si potesse fare se le condizioni fossero state migliori, ma cominciavamo lì e subito anche in cattive condizioni. Era la prima volta che investivamo denaro, assieme a molte altre persone che vivevano nel resto della Germania. Con gli anni abbiamo ampliato parecchi progetti. Per esempio abbiamo riattivato centrali idroelettriche e abbiamo finanziato impianti di cogenerazione. Poiché un impianto di cogenerazione di solito produce più elettricità di quanta se ne possa usare in un solo edificio, il resto è immesso nella rete elettrica. Ora, per l'uso economico di questa tecnologia, è necessario che la tariffa per l'immissione in rete di energia sia molto più alta di quanto lo sia adesso. Le nostre compagnie che forniscono energia elettrica ancora si rifiutano di pagare di più l’energia immessa nella rete e probabilmente non lo faranno mai volontariamente, perché se così fosse gli impianti di cogenerazione conquisterebbero circa il 40% del mercato. Logicamente le compagnie che forniscono energia elettrica non sono interessate a questo poiché vogliono vendere la loro elettricità.
Una campagna di distribuzione di energia elettrica privata con scopi ecologici può pagare di più per l'energia elettrica cogenerata e ciò aprirebbe il mercato a una tecnologia che già esiste da quasi 60 anni e che è completamente sviluppata.
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"Quello
di Schonau è un discorso esportabile da tutte le parti, ed è
pericolosissimo": se la gente capisce che può farsi l'energia da
sola, capisce anche che può guadagnare dei soldi. |
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(Il Cogeneratore in casa Sladek a Schonau)
Centrali
decentralizzate di produzione di energia elettrica, che significa non solo
impianti di cogenerazione ma anche centrali idroelettriche ed eoliche,
fotovoltaiche e da biomassa, sostituiranno le centrali nucleari e altre
grandi e centrali fornitrici, solo se creiamo ora le giuste condizioni.
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Il 10 agosto 1990 la KWR (centrale elettrica di Rheinfelden), che era a quel tempo il fornitore di elettricità, era disposta a pagare una più alta imposta di concessione se Schónau avesse firmato un nuovo contratto di concessione ventennale prima del 1994 (il vecchio era ancora valido per tutto il 1994). Il nuovo contratto avrebbe portato a Schònau un aumento annuo di 25.000 DM. L'articolo 28 della Costituzione tedesca dice che la fornitura di energia elettrica per uso domestico è di competenza dei comuni che possono decidere se vogliono organizzare in proprio la fornitura di energia elettrica o se vogliono avvalersi di un fornitore esterno e stipulare un contratto di concessione. Questo contratto è di norma valido 20 anni e il concessionario elettrico paga una tassa annuale di concessione al comune. Da una parte Schónau aveva bisogno di una più alta tassa di concessione, poiché ha pochissime entrate, dall'altra parte non voleva firmare il solito contratto, perciò insistette per un diverso contratto con tariffe progressive e un più alto compenso per l'elettricità cogenerata immessa nella rete. Ma la KWR rifiutò di cambiare alcunché e pose due alternative: firmare il contratto com'era ed ottenere più soldi o non firmarlo e non ottenere più soldi. In risposta i cittadini
fondarono l'organizzazione “Netzkauf Schónau”. Poiché la gente non
voleva che il Comune firmasse il nuovo contratto, che avrebbe consolidato
la vecchia politica energetica per altri 20 anni, la Netkauf offrì di
rimborsare la città per le tasse di concessione che sarebbero venute a
mancare. E' pratica comune per i grandi
fornitori di elettricità richiedere un prezzo per la rete molto più alto
del prezzo reale, allo scopo di impedire alle comunità locali di prendere
il controllo della propria fornitura locale. Sapendo che sarebbe stato
impossibile gestire la rete di Schonau con profitto dopo aver pagato 8,7
milioni di DM, la KWR cercava di trarre vantaggio dalla propria posizione
per impedire la realizzazione del progetto. Quando
opinioni qualificate dimostrarono che il prezzo della rete elettrica era
senza dubbio troppo alto, la pressione del pubblico crebbe sempre più e
alla fine la KWR ridusse la sua richiesta a 5,8 milioni di DM. Il 01.07.97
la 'Elektrizitatswerke Schonau" pagò la cifra e assunse il controllo
della distribuzione elettrica. Un'ipotesi di piano energetico, preparato alcuni anni fa per la città di Schonau da una ditta di ingegneri, aveva indicato più di 100 siti adeguati dal punto di vista ecologico ed economico per impianti di cogenerazione. Diversi fattori favoriscono lo sviluppo di installazioni di cogenerazione in scala ridotta (microcogenerazione): 1. Ogni volta che il riscaldamento è richiesto, l’energia elettrica arriva come un sottoprodotto (fattore fondamentale). 2. Non c'è alcun bisogno di una costosa distribuzione di calore a livello distrettuale: nessun bisogno di collegamento (fattore di costo). 3. Molti progetti sono avviati (fattore di mercato e di prezzo). 4. Maggiore disponibilità: non tutti gli impianti di cogenerazione si bloccano contemporaneamente (fattore di capacità). 5. La partecipazione dei cittadini è possibile ad un alto livello (fattore di responsabilità). 6. Creazione di strutture flessibili e decentralizzate: una introduzione all’economia dell'energia solare (fattore di futuro).
Benché la tecnologia per
abbinare la produzione di energia con il calore sia nota da più di 60
anni e sia tecnicamente matura, non è ancora sul mercato perché i
servizi elettrici si rifiutano fermamente di pagare prezzi più alti per
l'elettricità generata da cogeneratori rendendo le installazioni non
economiche ed eliminando una concorrenza non voluta. Un
altro obiettivo è la crescita continua nella produzione di energia
solare. Il compenso per l'energia solare immessa in rete è fissato per
legge dal 1991 (Stromeinspeisegesetz), ma la EWS paga di più per
promuovere questa tecnologia. Il contatore elettrico semplicemente torna
indietro e i kilowattora usati sono compensati da quelli prodotti. Il
resto è pagato secondo i regolamenti dello Stromeinspeisegesetz. Il
risparmio energetico è tuttora uno degli argomenti principali: con la sua
prima bolletta la EWS ha dato a tutti gli utenti un opuscolo gratuito con
consigli per il risparmio energetico. Ovviamente offre una consulenza
individuale. Due
cose non sono cambiate dal momento in cui i cittadini hanno preso il
controllo della fornitura elettrica: gli abitanti di Schonau non pagano più
di quanto pagavano prima e i kilowattora escono dalla presa con la stessa
qualità e ogni volta che lo si vuole! A Schonau molte cose sono cambiate da Chernobyl: molte persone sono diventate più critiche e più consapevoli. Verificano le affermazioni degli esperti e formano le proprie opinioni. Sono diventate più sicuri e fiduciosi nelle proprie capacità. Che Schonau realizzi la propria politica locale, non cambierà da solo il mondo. Ma se lo spirito di Schonau si diffonde, se la ricchezza della creatività e dell'iniziativa e dell'autodeterminazione che abbiamo accumulato nel corso di questi anni ispirerà altri, allora avremo lasciato un segno di speranza per il nostro futuro.
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